Massa d’Albe. La proposta d’intitolare a Vito Taccone la futura cicloturistica di Massa d’Albe non avrebbe trovato unanimi consensi in paese e, di riflesso, in Consiglio comunale. L’idea, lanciata dal consigliere di opposizione Simone Giffi, non godrebbe quindi di quella condivisione d’intenti necessaria per essere realizzata.
Per chi vorrebbe tributare il Camoscio d’Abruzzo con un sentiero a lui dedicato, e chi vorrebbe semplicemente intitolare lo stesso a uno sportivo illustre del territorio, c’è anche chi, invece, rivendica dispute personali con il burrascoso ciclista e situazioni controverse mai del tutto chiarite, tali da rendere difficoltoso trovare un compresso circa la proposta del sopra citato consigliere.
Di conseguenza, vi sarebbe una spaccatura assai complessa da sanare. Mancando l’elemento della visione unilaterale, resta l’eventuale trattativa che tra le parti potrebbe sorgere per trovare una soluzione che sia di gradimento a tutti. Vito Taccone, campione degli anni Sessanta, stabilì a Forme lo stabilimento per la produzione del suo amaro Taccone. Da qui l’origine di gran parte dei rapporti sul territorio.










