Articolo a cura di suor Carla Venditti
C’è una frase molto interessante che ho letto: “La paura ti vende su un piatto d’argento la sicurezza che ti proteggerà da un timore che essa stessa ti regala. Ti ricatta affinché tu rinvii L’ESSERE TE STESSO.”
Essere se stessi: un’opera d’arte alla quale spesso risulta difficile mettere mano… perché ci vuole coraggio.
Essere se stessi è ANDARE FINO IN FONDO nelle cose che vogliamo vivere, quelle VERE. Essere se stessi è andare controcorrente in una società che accetta solo impegni a tempo “determinato”; essere se stessi è non arrendersi, nonostante ci sia chi vuole farci credere che la felicità vera sia quella a basso costo, quella che ci regala due prodotti al prezzo di uno col minimo sforzo. Per arrivare ad essere se stessi occorre il coraggio di guardarsi dentro con verità.
L’uomo sembra una macchina da soldi. Fa mille progetti e, per realizzarli, si ritrova a fare corse contro il tempo, investendo lì tutte le sue energie. Si svuota così tanto da rendersi estraneo perfino a se stesso e la cosa drammatica è che, nei momenti di confusione, resta da solo, perché nessuna delle cose materiali su cui si è appoggiato, può dare risposte vere.
Al contrario, Dio ti rompe gli schemi e ti fa uscire dal tuo mondo di plastica; non ti abbandona, lotta con te, ti dà luce e forza quando gliele chiedi e anche se la verità del vangelo la paghi a prezzo pieno, sai che il motivo di un costo così alto è dovuto al fatto che non è un prodotto a scadenza breve, ma dura per sempre.
Se dunque valiamo il sangue di un Dio AMORE, come possiamo aver paura di essere noi stessi? La sfida più grande non è quella di vincere il timore, ma quella di prenderne coscienza e di consegnarlo a Dio.
Il coraggio di fidarci di Dio nella nostra quotidianità, ci porterà a non rifiutare di essere ciò che siamo e sarà il primo passo verso la vita!
In fondo Gesù ce lo ha detto: ”Non abbiate paura…abbiate coraggio, io ho vinto il mondo!”.










