Il Regno Unito ragiona da solista e procede a marcia spedita verso l’obiettivo dell’immunità di gregge entro l’estate. Se ritmi sono quelli delle ultime settimane, il traguardo potrebbe palesarsi con largo anticipo e l’oltre Manica potrebbe essere il primo Paese europeo a riabilitarsi dopo l’arrivo dell’epidemia.
Si viaggia a numeri altissimi. 800mila dosi giornaliere, quattro volte più della media europea. In Italia siamo ancora lontani dalle previsioni del governo. La stima dei 500mila vaccini al giorno resta un proposito. E se l’esercito dei vaccinati nel Regno Unito continua ad allargarsi, i primi risvolti della buona pratica delle somministrazioni emerge dai dati dell’emergenza. Diminuiscono sensibilmente i contagi (circa 5mila giornalieri) e il numero dei decessi fa segnare un calo del 42%.

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Il differenziale è da attribuire in buona parte al “fai da te”, rappresentato, in questo particolare caso, dalle produzioni di AstraZeneca. L’Italia e L’Unione Europea fanno la corsa alle provvigioni lavorando sui contratti di fornitura, salvo poi ritrovarsi ad importare quantitativi insufficienti e rivedere la tabella di marcia. Gli Stati Uniti in questo viaggiano al passo del Regno Unito. Con le aziende farmaceutiche casalinghe la campagna di immunizzazione segue un’andatura ben più sostenuta.

COSA ACCADE IN ITALIA E IN ABRUZZO
In attesa che Pfizer spedisca il carico “mammut” da 1 milione di dosi, l’esecutivo nazionale, in sinergia con i governi regionali, studia un programma di alleggerimento e velocizzazione delle procedure di prenotazione. Come annunciato dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì in occasione della conferenza stampa indetta a Palazzo Silone a L’Aquila lo scorso lunedì, è attivo il sistema “Poste”, ad oggi risorsa a disposizione dei cittadini di Calabria, Sicilia, Abruzzo, Marche e Basilicata. Una piattaforma in aggiunta a quella della Regione, che prevede l’accesso online, con le informazioni disponibili sul sito attivato dal governo per la campagna vaccinale. Oppure tramite un call center ad hoc al numero verde 800.009.966, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, e ancora attraverso gli sportelli Atm Postamat, inserendo la propria tessera sanitaria e seguendo le istruzioni sul tramite i palmari in dotazione ai postini.









