Roccaraso. Una stagione difficile, che si annunciava tale già l’estate ormai alle spalle quando era chiaro a tutti che saremmo andati incontro a un inverno di seconde e terze ondate di pandemia, con conseguenti chiusure e altrettante remissioni. Chi, in questo periodo di nevicate sta soffrendo più di tutti, sono i borghi di montagna, location che fanno del turismo invernale il loro principale core business e della neve, appunto, uno dei principali punti di forza per catalizzare attenzioni e turismo.
Roccaraso non fa eccezione. Anzi. Considerata una punta di diamante del turismo invernale abruzzese, in questi giorni presenta uno scenario purtroppo desolante. Gli impianti da sci che normalmente richiamano turisti, sportivi e appassionati di montagna da tutta Italia, ora sono miseramente vuoti poiché bloccati dalle normative anticontagio. Considerato il comprensorio circostante, quindi Rivisondoli, Aremogna-Pizzalto-Monte Pratello, sono 28 gli impianti in funzione per un totale di circa 100 km di piste da sci. L’utenza che normalmente viene coinvolta è circa 4 milioni di persone all’anno.
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Il periodo sarebbe stato eccellente, poi, per il turismo di stagione. Le abbondanti nevicate avrebbero richiamato migliaia di persone e le abbondanti nevicate abbassato i costi per l’utilizzo della neve artificiale. Circostanze che avrebbero determinato maggiori introiti a fronte di minori spese. Ma no, non quest’anno, non se le normative anticontagio dovessero restare tali, non se la curva epidemiologica non si abbassa al tal punto da fare diventare zona bianca l’Abruzzo. E potrebbero, con estrema probabilità, essere coinvolti solo i residenti nei confini abruzzesi.
Per un settore che, eufemisticamente parlando, fatica, ce n’è uno su cui si punta per il futuro, quello della cultura. Il sindaco Francesco Di Donato ha presentato il nuovo auditorium cittadino che consentirà a Roccaraso di aumentare la propria offerta culturale ai propri cittadini e a chi da fuori si reca.
“La struttura è ormai pronta, manca qualche piccolo dettaglio e poi la potremo finalmente inaugurare. La ripartenza di Roccaraso sarà forte e sarà legata a infrastrutture ad alto valore aggiunto come questa. Uno spazio per la cultura, per l’alta formazione, per il turismo congressuale e per i confronti politici. Un gioiello che permetterà a Roccaraso di essere ancor più competitiva”, ha dichiarato Di Donato.










