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Parrucchieri chiusi in zona rossa? Confesercenti: “Settore responsabile, così non si sopravvive”

Redazione AZ InformabyRedazione AZ Informa
2 Marzo 2021
in Economia
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Filiberto Figliolini, Responsabile nazionale di Confesercenti per il settore dell’Acconciatura, si unisce alla presa di posizione, espressa con un comunicato stampa, di Sebastiano Liso, Presidente Confesercenti Nazionale Immagine e Benessere.  “Se quanto previsto nella bozza del nuovo Dpcm, ossia la chiusura di barbieri e parrucchieri nelle zone rosse, dovesse trovarsi anche nel testo definitivo, sarebbe un durissimo colpo per la categoria che rappresentiamo “.

Figliolini ed i colleghi della Presidenza Nazionale di Confesercenti Immagine e Benessere aggiungono: “non riusciamo a capire come si possano applicare al nostro settore provvedimenti ancor più restrittivi. Eppure abbiamo dimostrato che i nostri centri sono più che sicuri, sia in termini di contingentamento delle persone, sia per l’utilizzo dei materiali monouso, oltre che per le distanze rispettate. Abbiamo recentemente denunciato come il comparto, nonostante fosse rimasto aperto, abbia subito cali di fatturato del 45%. Con queste nuove chiusure, molti di noi non ce la faranno a sopravvivere”.

Leggi anche: Covid, 246 nuovi contagi in Abruzzo

“E’ una scelta incomprensibile – proseguono Liso e Figliolini – anche alla luce della sentenza del Tar del Lazio che aveva annullato il DPCM del 14 gennaio 2021 nella parte in cui escludeva gli “estetisti” dai “servizi alla persona” erogabili in “zona rossa”, inserendoli, di fatto, nei fornitori di servizi essenziali. Centri estetici che ora non potranno nuovamente operare”.

“Chiediamo – concludo i rappresentanti di Confesercenti – di rivedere questa decisione prima dell’entrata in vigore del decreto definitivo. Ci appelliamo al presidente Draghi affinché tenga conto della responsabilità dimostrata, sino ad oggi,  dal settore e della necessità dello stesso di lavorare con continuità. Tante attività, infatti,  operando a singhiozzo, si troveranno nelle condizioni di dover chiudere. Facciamo anche un’ultima riflessione: costringerci ad abbassare la saracinesca darà ancor più campo libero agli abusivi che operano non garantendo in alcun modo le norme anti-Covid. Attività che non solo non pagano le tasse, ma che rappresentano, in questa fase, un vero pericolo per la salute dei cittadini”.  

Arianna Pulsoni, Responsabile del Settore Estatica per Confesercenti Immagine e Benessere Abruzzo, auspica una revisione dei parametri RT che poi portano al cambio di colore delle zone. “Appare del tutto evidente, che in presenza di un vero e proprio lockdown, anche le nostre attività debbano subire delle restrizioni e, nella prima ondata della pandemia, abbiamo dimostrato di saper rispettare le regole. Nella zona rossa però, come l’abbiamo conosciuta in questi mesi, le nostre attività hanno potuto lavorare in piena sicurezza e non sono state certamente fonte di contagi”.

Al via il Festival di Sanremo: un anno fa è stato l’arrivederci alla normalità
Tags: barbierichiusuraConfesercentifigliolinihomeimmagine e benessereparrucchieriSebastiano lisotar del Lazio

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