“Un musicista di altissimo valore”, con queste parole Riccardo Muti ha definito Nazzareno Carusi, pianista di Celano, tra i più autorevoli e prestigiosi che l’Italia possa vantare, musicista che pochi giorni fa è stato eletto vice presidente della Fondazione Orchestra Regionale Toscana.
“Arrivai all’ORT come consigliere sul finire del 2015 e quelli fino ad ora sono stati cinque anni intensi, con gli ultimi mesi nei quali ho avuto la delega ad interim della direzione artistica. Mesi complicati dalla pandemia e però affrontati con determinazione e concordia da parte di ciascuno: presidente, consiglieri, dirigenti, personale e, ultimi ma non ultimi, anzi, dai professori dell’orchestra. E proprio a loro, ai musicisti, rinnovo adesso il mio abbraccio più forte, grato, sincero e solidale, come a tutti coloro che di cultura vivono e oggi soffrono; perché nessuno può dimenticare che di cultura si vive e si fa vivere, si lavora e si fa lavorare, si ha dignità se essa c’è e si muore se essa manca”, scrive Nazzareno Carusi sul proprio profilo Facebook.
Fondata nel 1980, l’ORT ha sede a Firenze e oggi è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. È formata da 45 musicisti, tutti professionisti eccellenti che sono stati applauditi nei più importanti teatri italiani come il Teatro alla Scala, l’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano, dall’Auditorio Nacional de Musica di Madrid alla Carnegie Hall di New York.
“Oggi, questa Vice Presidenza è il dono più bello che la Toscana e Firenze potessero farmi – continua il pianista abruzzese – Dopo gli studi di trent’anni fa al Conservatorio Cherubini con Lucia Passaglia. Sento emozione. Emozione e volontà. La volontà salda di procedere nella strada di studio e di concordia che all’ORT abbiamo sempre percorso ed è stata la bussola nelle difficoltà sopraggiunte improvvise. Poi, sento riconoscenza. Riconoscenza per i professori dell’ORT, per la Fondazione nel suo insieme e per il Consiglio Regionale della Toscana, che mi ha voluto qui di nuovo. Riconoscenza per il presidente della Regione, Eugenio Giani, il sindaco e l’assessore alla Cultura di Firenze, Dario Nardella e Tommaso Sacchi, la neonominata consigliera Maria Luisa Chiofalo e le ex consigliere Francesca Bardelli ed Elisa Burlamacchi, che hanno condiviso con me la consiliatura precedente e da oggi dedicano la loro grande preparazione ad altri incarichi; e riconoscenza per il presidente Maurizio Frittelli, la cui amicizia e la cui stima mi onorano profondamente”.
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L’ORT da anni collabora con illustri musicisti come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Giorgio Battistelli, solo per citarne alcuni. Interprete duttile di un ampio repertorio che dalla musica barocca arriva fino ai compositori contemporanei l’Orchestra riserva un particolare spazio alla ricerca musicale al di là delle barriere fra i diversi generi, sperimentando possibilità inedite di fare musica e verificando le relazioni fra scrittura e improvvisazione. In questa direzione l’Orchestra ha incontrato musicisti come Franco Battiato, Stefano Bollani, Richard Galliano, Heiner Goebbels, Butch Morris, Enrico Rava, Ryuichi Sakamoto.
“Infine- conclude Nazzareno Carusi – sento speranza. Speranza, pensando alla vita nazionale degli ultimi mesi e giorni, che questa convergenza di ideali sia di esempio che, in ogni vicenda degli uomini, “concordia parva crescunt, discordia maxima dilabuntur”.
Foto ORT
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